Controlla la tua pressione
- paologius
- 18 ago 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 19 ago 2021
La pressione sanguigna è la misurazione della forza con cui il sangue scorre all’interno dei vasi sanguigni; la massima o sistolica è quella misurata nel momento in cui il cuore batte, mentre la minima o diastolica è quella misurata tra un battito e l’altro, ossia quando il cuore è rilassato.
Tali valori possono variare in base al sesso, all’età , al peso corporeo, alla razza, all’apparecchio adoperato per effettuare la misurazione, all’ora del giorno, allo stato psicofisico e di salute generale dell’individuo, per cui non è facile fissare dei valori di riferimento ideali. In linea generale, ma tenendo conto della variabilità dei risultati, si considera ideale una pressione massima (o sistolica) di 115-120 mmHg e minima (o diastolica) di 75-80 mmHg.
Il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari aumenta progressivamente a partire da valori superiori a 115/75 mmHg, sconfinando nel patologico (ipertensione) oltre i 140/90 mmHg. Tale rischio quantifica le probabilità di subire una malattia a carico del cuore o dei vasi sanguigni ed è aumentato dalla presenza, oltre che di alti valori della pressione, di fattori quali il fumo, il diabete, il sovrappeso, la sedentarietà , l’abuso di alcool, una dieta troppo ricca di colesterolo, grassi saturi e zuccheri.
Dato che nella maggior parte dei casi non dà alcun tipo di disturbo evidente, la pressione alta viene spesso scoperta in modo del tutto casuale. Infatti solo a valori molto alti può causare mal di testa, capogiri o epistassi. Altri sintomi, non specifici dell'ipertensione ma spesso associati a essa, sono sudorazione eccessiva, crampi ai muscoli, debolezza, bisogno di urinare spesso, palpitazioni.
Anche se i suoi sintomi non sono evidenti, l’ipertensione è uno dei principali nemici della salute. Infatti, il cuore e le arterie, costretti ad un lavoro di gran lunga maggiore rispetto a quello che dovrebbero supportare, subiscono alterazioni e in particolare le arterie divengono più fragili, si possono rompere ed arrivare anche a causare danno agli organi che nutrono, come cuore, cervello, reni e occhi. Le conseguenze di ciò sono infarto, scompenso cardiaco, ictus cerebrale e insufficienza renale.
La misurazione della pressione arteriosa è, pertanto, particolarmente consigliata a pazienti anziani, donne in gravidanza e diabetici per monitorare l’andamento della pressione e prevenire, o contrastare, l’ipertensione. Rilevando le variazioni della pressione, il paziente e il suo medico possono anticipare i rischi cardiovascolari.
Tale misurazione è facile e non invasiva, può essere effettuata tramite i tradizionali sfigmomanometri oppure con le più moderne apparecchiature elettroniche, automatiche e di facile utilizzo.

